Statuto del comitato di quartiere
COSTITUZIONE E FINI
Art. 1
Viene costituito in Comitato di Quartiere di Valrovina di Bassano del Grappa.
Art. 2
Il C.Q. si pone come fine:
promuovere la collaborazione e la partecipazione fra gli abitanti della Frazione.
Raccogliere e studiare i problemi civili, sociali ed urbanistici della Frazione e più in generale di tutto il Comune.
Presentarli alle Autorità competenti.
Utilizzare tutti i mezzi costituzionali per la più rapida e razionale soluzione.
Art. 3
Il C.Q. promuove attività di carattere culturale e ricreativo.
Art. 4
Non ha finalità partitiche.
ORGANI RAPPRESENTATIVI DELLA FRAZIONE
Art. 5
Gli organi rappresentativi sono:
L’assemblea degli abitanti di Frazione.
Il comitato direttivo anche chiamato “Comitato di Quartiere”.
L’ASSEMBLEA
Art. 6
L’assemblea della Frazione è sovrana.
Art. 7
L’assemblea è formata da tutti gli abitanti della Frazione, in essa hanno diritto al voto i maggiorenni, ossia coloro che hanno compiutio il 18 anno di età, mentre per i minorenni è consentito il diritto alla parola.
Art. 8
L’assemblea viene convocata ogni qualvolta il C.Q. lo ritiene necessario, oppure su richiesta di almeno 20 persone che abbiano compiuto i 18 anni e per iscritto, o di n. Consiglieri. Il presidente del C.Q. indice l’Assemblea non meno di due volte l’anno.
Art. 9
Ogni consigliere a rotazione farà da coordinatore dell’Assemblea Generale. Qualora il C.Q. lo ritenga opportuno, tale incombenza può essere svolta dal Presidente.
Art. 10
Le delibere prese dall’Assemblea sono valide a maggioranza semplice dei presenti aventi diritto al voto. (50+1 dei presenti)
Art. 11
Ad ogni Assemblea Generale verrà redatto dal segretario un verbale che sarà convalidato dal coordinatore dell’Assemblea, dal Presidente e dal Segretario. Una copia di tale verbale sarà tenuta agli atti ed esibita, su richiesta, mediante affissione nell’apposita bacheca.
IL COMITATO DIRETTIVO
Art. 12
Il Comitato Direttivo è composto da 11 (undici) membri, abitanti nella frazione, eletti con libere elezioni dagli abitanti stessi che abbiano la maggiore età, dopo la presentazione di una lista unica, i cui candidati siano messi in ordine alfabetico.
Art. 13
La lista sarà il risultato di una prima votazione fatta a livello di via, dove gli abitanti stessi saranno chiamati a dare tre preferenze sull’elenco di tutti i maggiorenni ivi residenti, in ordine alfabetico nella lista di cui all’articolo precedente. Anche qui si potranno effettuare solo tre preferenze.
Art. 14
Il Consiglio Direttivo elegge fra gli 11 consiglieri:
Il Presidente
Il vice Presidente
Art. 15
Il Segretario/Cassiere viene eletto dal Consiglio Direttivo e può essere nominato anche al di fuori del Comitato stesso, purchè abbia i requisiti per essere elettore nella frazione. Non avrà, però, in questo secondo caso, diritto al voto.
Art. 16
Il Comitato di Quartiere rimane in carica per tre anni.
Art. 17
Il Presidente coordina e dirige le attività del consiglio Direttivo. Egli assicura la regolarità delle discussioni ed il rispetto delle norme del presente regolamento. Egli dà la facoltà di intervenire nella discussione a coloro che lo richiedono, in ordine di alzata di mano. Al Presidente è data facoltà di interrompere l’oratore per un richiamo al regolamento e allorchè la persona, che ha la parola, si dilunghi su questioni irrilevanti o non concernenti il tema dibattuto.
Art. 18
Il Vice Presidente ha l’incarico di sostituire il Presidente e il segretario/Cassiere nelle loro funzioni in caso di momentanea assenza od impedimento.
Art. 19
Quando il Presidente cessa dalle sue funzioni per effetto di dimissioni o per altri motivi, sarà necessario procedere alle rielezioni della Presidenza nell’ambito del Comitato di Quartiere.
Art. 20
Qualora un membro del Consiglio Direttivo non partecipi alle riunioni e rimanga assente, per tre o più, ingiustificatamente, il membro decade e viene chiamato a far parte del Consiglio Direttivo il primo della lista fra i non eletti.
Art. 21
Se il Consiglio Direttivo non riesce a lavorare per una constatata incapacità di collaborazione fra i componenti o per altri motivi, lo stesso si impegna a rendere note le difficoltà tramite assemblea, a sciogliersi ed operare per indire nuove elezioni che dovranno effettuarsi entro e non oltre 60 giorni dalla convocazione.
Art. 22
Il Segretario/Cassiere ha il compito di redigere, nel modo più completo possibile, i verbali da leggere ed approvare nella sucessiva seduta del Consiglio Direttivo. Redige inoltre gli atti delle contabilità e li sottopone al controllo del Comitato di Quartiere.
Art. 23
La riunione del Consiglio Direttivo è valida qualora a detta riunione partecipino in prima convocazione, almeno 7, ed in seconda, almeno 6.
Art. 24
Sul verbale della seduta precedente ogni Consigliere può intervenire a completamento o rettifica dei suoi interventi. Una volta approvato, il verbale diventa effettivo.
Art. 25
Il Presidente pone in discussione tutti gli argomenti iscritti all’ordine del giorno nella sucessione in cui compaiono, a meno che, la maggioranza del Consiglio Direttivo non decida di modificare tale sucessione.
Nel caso di riunioni straordinarie l’argomento sarà quello specificato nella convocazione.
Art. 26
In mancanza del numero legale, trascorsa mezz’ora, dall’ora di convocazione, la seduta è rimandata ad altra data entro otto giorni.
Art. 27
E’ facoltà di ogni Consigliere proporre argomenti da inserire nell’ordine del giorno che possono essere discussi e inseriti nell’ordine del giorno della seduta sucessiva. Il Consiglio Direttivo delibera se accogliere la proposta di discussione nella seduta che seguirà.
Art. 28
Ogni Consigliere può chiedere di scrivere a verbale proprie o altrui dichiarazioni ritenute di particolare importanza.
Art. 29
Possono essere chiamati a partecipare alle riunioni del Consiglio Direttivo, a titolo consultivo, esperti su particolari problemi. Gli esperti sono designati dal Consiglio stesso.
Art. 30
Chiusa la discussione, dal momento in cui inizia la votazione sull’argomento, nessuno può più prendere la parola.
Art. 31
Le votazioni avvengono per alzata di mano, oppure, su richiesta di un componente, a scrutinio segreto.
Art.32
Tutte le delibere vanno prese a maggioranza semplice, cioè il 50% + 1 dei votanti con voto validamente espresso. Non vengono computati gli astenuti e le schede bianche o nulle. In caso di parità si indice l’Assemblea Generale almeno che non si decida di dare il voto “pesante” al Presidente.
Art. 33
Alle riunioni del Consiglio Direttivo può assistere qualsiasi abitante della Frazione che può prendere la parola solo dopo autorizzazione del consiglio Direttivo. Il Consiglio Direttivo può decidere di riunirsi a porte chiuse per affrontare tematiche più profonde e particolari.
Art. 34
Il Presidente, sentito il Consiglio Direttivo, ha facoltà di sospendere la seduta per un tempo limitato e riconvocarla se il consiglio stesso, a maggioranza, acconsente.
CONVOCAZIONI
Art. 35
Il Consiglio Direttivo si riunisce almeno una volta al mese in seduta ordinaria. Tale seduta è convocata dal Presidente, o da chi ne fa le veci, su iniziativa dello stesso, o su richiesta di due consiglieri, oppure, almeno cinque persone che fanno parte della base elettiva.
Art. 36
Le sedute straordinarie hanno la stessa regolamentazione delle sedute ordinarie.
Art. 37
La richiesta di convocazione deve essere fatta al Presidente del Consiglio Direttivo per iscritto, motivandola o indicando gli argomenti all’ordine del giorno.
Art. 38
Il Presidente deve convocare il consiglio Direttivo entro 10 giorni dalla data della richiesta. Per quanto possibile, la lettera di convocazione deve pervenire ai Consiglieri almeno 5 giorni prima della data fissata. In caso di emergenza anche 24 ore. La lettera di convocazione deve essere spedita, o recapitata a mano, ma comunque in modo che venga comprovata l’avvenuta consegna da parte del Presidente o da un suo incaricato. E’ prevista pure la convocazione telefonica.
Art. 39
La lettera di convocazione deve contenere le indicazioni degli argomenti iscritti all’ordine del giorno, l’ora della convocazione e l’eventuale documentazione illustrativa. Qualsiasi documentazione attinente al Consiglio Direttivo è messa a disposizione di ogni componente, che ne può prendere visione presso la sala riunioni.
Art. 40
I membri impediti ad intervenire devono far pervenire al Presidente, o ad un altro membro del Consiglio Direttivo, la giustificazione dell’assenza. In caso contrario devono ritenersi assenti ingiustificati (giustificazione anche verbale entro la serata).
PUBBLICAZIONE DEGLI ATTI
Art. 41
Le proposte del consiglio direttivo devono essere poste nell’apposito tableau entro 5 giorni dalla data dell’approvazione.
DONAZIONI
Art. 42
Il Consiglio Direttivo può accettare donazioni che dovranno essere iscritte nell’apposito libro inventario della Frazione.
Art. 43
Per i membri del Comitato non viene contemplata nessuna remunerazione. E’ riconosciuto il rimborso spese, qualora queste siano adeguatamente documentate.
LO STATUTO
Art. 44
Lo Statuto può essere modificato dall’Assemblea Generale all’uopo convocata a maggioranza semplice. Valgono comunque le disposizioni di cui all’articolo 32 del presente Statuto.








