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Valrovina: antico comune

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valrovina da fagarè altoLievemente adagiata in un anfiteatro naturale d'innegabile bellezza lungo uno degli ultimi contrafforti orientali dell'Altopiano di Asiago, che scende verso Bassano del Grappa, e da questo suo attuale capoluogo distante cinque chilometri circa, si trova Valrovina.
Solo da una cinquantina d'anni frazione di Bassano, prima comune autonomo comprendente anche Rubbio, confina con questo, con Sant'Eusebio, Campese, Angarano e   S. Michele, tutte frazioni di Bassano. La superficie sulla quale si estende Valrovina oggi misura 700 ettari all'incirca, di cui una buona metà coltivata, il resto occupata per lo più da bosco ceduo, il restante prato semincolto.
La fisionomia del paese, oggi, è cambiata molto rispetto al passato, sia sul piano paesaggistico che su quello urbanistico. La distribuzione delle abitazioni non è più legata allo schema antico delle contrade, poste in luoghi per cosi dire strategici (basti pensare a Caluga, Collalto e Fagarè), ma più modernamente si snoda lungo le direttrici della nuova rete stradale, che ha facilitato le comunicazioni sia all'interno che all'esterno, mentre quasi tutti i casolari sperduti verso i margini del territorio paesano sono stati sistematicamente abbandonati e, salvo pochi casi, lasciati all'incuria e destinati ad un progressivo e melanconico deterioramento.
Le antiche case rurali e padronali hanno quasi tutte ceduto. il posto ad abitazioni moderne, con tutti i comfort che caratterizzano la vita di oggi e che sono evidenziati, qui come altrove, dai garage e dalle antenne televisive, ma che di certo non compensano l'antico deteriorato o irrimediabilmente perduto. Le stesse colture del tabacco e della vite hanno ceduto il posto ad un più facile se non redditizio impiego dei fazzoletti di terra disponibili.